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Pulcini e bambini

26 agosto 2020

Auditorium, Museo Revoltella

Pulcini e bambini: come costruire un cervello sociale

Cosa ha in comune un cucciolo d’uomo e un cucciolo di pollo? Lo sveleranno Walter Gerbino, professore emerito presso il dipartimento di Scienze della Vita (Università di Trieste) e Giorgio Vallortigara, neuroscienziato del CIMeC – Centre for Mind/Brain Sciences, University of Trento. Il 26 agosto, alle ore 16.00 presso l’Auditorium del Museo Revoltella, i due scienziati presenteranno in modo divulgativo la relazione tra conoscenze biologicamente predisposte e conoscenze apprese nelle primi momenti in cui un animale interagisce con i simili della propria specie.

In che misura le risposte filiali sono il risultato di preferenze innate oppure acquisite con l’esperienza e l’interazione? I pulcini di pollo (Gallus gallus) in assenza di esperienze specifiche preferiscono avvicinarsi agli oggetti più simili agli individui della propria specie. Predisposizioni visive simili a quelle dei pulcini appena nati sono state osservate nei neonati della nostra specie, suggerendo la possibilità di un’origine filogeneticamente antica.

 

Questa similitudine tra i nostri cuccioli e i cuccioli del pollo non è solo una curiosità: diventa utile quando, ad esempio, si tratta di studiare i meccanismi alla base dello sviluppo dei disturbi dello spettro autistico.

 

Immagini cortesia Paolo Bernardis, Carlo Fantoni, Walter Gerbino