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La grande sfida dell’energia: come evitare la “tempesta perfetta”

23 agosto 2020

Auditorium del Museo Revoltella

La grande sfida dell’energia: come evitare la “tempesta perfetta”

Che relazione c’è tra produzione e consumo di energia e riscaldamento globale? Queste due tematiche, solo apparentemente distanti, sono oggi di fondamentale rilevanza a causa non solo dei sempre più frequenti eventi climatici estremi, ma anche della necessità di affrontare la produzione di energia con il minore impatto possibile sull’ambiente.

Partendo dalla stato attuale della transizione energetica (cioè del passaggio da fonti non rinnovabili a fonti rinnovabili), esperti di rilevanza nazionale e internazionale discuteranno sui possibili scenari futuri, indicando quali  ricadute e rischi economici, ambientali e sociali connessi alla produzione di energia possiamo aspettarci.

Il titolo fa riferimento alla “tempesta perfetta”, introdotta da Sir John Beddington nel 2009 e prevista per il 2030: un insieme di carenze alimentari, idriche ed energetiche con un forte impatto sulla nostra società.

Per questo, alla luce della crescita della popolazione mondiale e delle migliori condizioni di vita serviranno nuovi criteri per convertire energia con il massimo rendimento e il minimo impatto ambientale, con una evidente relazione tra produzione di energia e riscaldamento globale, incluse le ricadute sulla disponibilità di acqua e cibo.

Foto cortesia Università di Trieste